È il 1952 quando Basilico Fermo e Rebolini Pinuccia, su un terreno acquistato pochi anni prima, aprono le porte del piccolo alimentari in Via Petrarca: il negozio rivende scatolame, pane, affettati, e, con il servizio della messa serale nel vicino santuario, diventa anche un piccolo bar. L’attività è subito impostata come uno sforzo collettivo di tutta la famiglia, che vive al primo piano del negozio. L’attività non subisce notevoli cambiamenti fino ai primi anni ’60, quando il figlio Carluccio, insieme al fratello Daniele e la sorella Marialuisa non ampliano l’attività aggiungendo al locale la attuale area bar e salone, sia al piano inferiore che superiore: avviano così la trattoria, espandendo il personale di cucina e integrando così anche Giuseppe Villa, che sposerà Maria Luisa poco più avanti. Inizialmente la trattoria lavora alternandosi tra il servizio “alla carta” e l’affitto degli spazi per feste e ricevimenti, poggiandosi sulla cucina, in questo caso, solo per la preparazione di affettati e bevande.
